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Se stai valutando l’AI in locale, probabilmente hai un obiettivo molto concreto: lavorare meglio, proteggere i dati, evitare abbonamenti o dipendenze, e avere risposte rapide quando servono. Il problema è che molti si accorgono tardi di una cosa: non basta “una GPU potente”. Serve un sistema che regga davvero i carichi reali.
In questo articolo ti spiego, in modo pratico, perché una GPU come AMD Radeon AI PRO R9700 con 32GB di VRAM può essere un punto di svolta nell’AI locale, e soprattutto come capire se è adatta al tuo scenario. L’obiettivo non è farti imparare le specifiche: è aiutarti a diventare consapevole di ciò che ti serve per lavorare senza blocchi.
Quando usi un modello di linguaggio o una pipeline generativa, il modello viene caricato nella VRAM (la memoria video della GPU). Se non ci sta, inizi a vedere rallentamenti e scatti… e a volte si pianta proprio quando ti serve.
Ecco perché i 32GB di VRAM contano: non sono un dettaglio da smanettoni. Sono la differenza tra “ci provo” e “ci lavoro”. Più VRAM significa più margine per modelli più grandi, contesti più lunghi, pipeline più complesse e, soprattutto, più stabilità nei job lunghi.
Per rendere tutto più semplice, ecco tre scenari tipici. Se ti riconosci, sei esattamente nel caso d’uso giusto.
Situazione tipica
Hai una pipeline ComfyUI con più nodi, controlli, refiner, upscaling e magari video. Finché lavori “leggero” tutto parte, ma appena alzi risoluzione e complessità ti ritrovi a tagliare la pipeline, ridurre qualità o combattere con errori di memoria.
Perché 32GB cambiano le regole
Perché ti danno margine operativo: meno compromessi obbligati, meno interruzioni, più continuità quando devi consegnare.
Situazione tipica
Vuoi un assistente interno che lavori su documenti, procedure, manuali, offerte, FAQ. Spesso il motivo è semplice: dati sensibili, riservatezza, controllo. E non vuoi che la soluzione dipenda dal “cloud del momento”.
Perché qui conta la stabilità
Per un team piccolo la frustrazione più grande è quando l’AI diventa imprevedibile: oggi risponde bene, domani scatta, poi si blocca durante una riunione. L’obiettivo non è il benchmark: è avere uno strumento affidabile.
Come si dimensiona
Per queste due esigenze, di solito una GPU è sufficiente. Abbiamo sviluppato una soluzione “pronta” pensata proprio per questi scenari:
Workstation AI Syspack con 1× Radeon AI PRO R9700 32GB.
Ovviamente è personalizzabile sulle esigenze specifiche del cliente.
Situazione tipica
Non tutti useranno l’AI contemporaneamente. Il carico reale sono i picchi: più persone che chiedono nello stesso momento, e richieste miste (chat su documenti, ricerche interne, qualche generazione).
La domanda giusta
Non è “quanti utenti in azienda”, ma quanti utenti contemporanei e con quale aspettativa di risposta (immediata o va bene una coda).
Come si dimensiona
Qui una doppia GPU può fare la differenza per gestire meglio parallelismi e picchi. Se vuoi vedere una soluzione già pronta pensata per questo tipo di utilizzo, puoi partire da questa configurazione a doppia GPU:
Workstation AI Syspack con 2× Radeon AI PRO R9700 32GB.
E se serve scalare ancora, possiamo configurare fino a 4× Radeon AI PRO R9700.
Questa è la parte che spesso viene ignorata quando si ragiona solo sulla scheda video: una workstation AI deve essere progettata per reggere carichi prolungati, non per “fare la prova”.
In pratica significa: alimentazione sovradimensionata, raffreddamento pensato per il carico continuo e componenti di qualità senza compromessi. È qui che un partner competente fa la differenza: meno tentativi, meno tempo perso, più risultati.
Se vuoi un riferimento rapido, ecco le specifiche che incidono davvero sul lavoro quotidiano in AI locale:
32GB di VRAM GDDR6: più margine per modelli, contesto e pipeline.
128 AI Accelerator: pensati per accelerare carichi AI.
Banda memoria 256-bit fino a 640 GB/s: aiuta a mantenere la GPU alimentata di dati nei carichi intensi.
Architettura pensata per AI: prestazioni ottimizzabili soprattutto in inferenza quantizzata, dove i carichi moderni traggono vantaggio da formati efficienti.
Scalabilità: possibilità di configurazioni multi-GPU in base a utenti e picchi.
Se stai valutando l’AI locale, la scelta migliore non parte dalla marca o dal numero “più alto”. Parte da tre domande pratiche:
Quanta VRAM ti serve davvero per i modelli e le pipeline che vuoi usare?
Quanti utenti contemporanei vuoi servire nei momenti di punta?
Quanto conta la stabilità (job lunghi, continuità, prevedibilità) nel tuo lavoro?
Se ti riconosci in uno degli scenari qui sopra, una workstation basata su Radeon AI PRO R9700 è una strada concreta per portare l’AI on-premise in modo più stabile e “lavorabile”, soprattutto quando il limite reale è la VRAM e non la potenza teorica.
Se ti riconosci in uno degli scenari descritti e vuoi capire qual è la configurazione giusta per il tuo lavoro, parlane senza impegno con un nostro consulente. Analizziamo cosa vuoi fare e ti indichiamo la soluzione più adatta.
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