Nvidia Keynote al CES 2025

A Las Vegas, NVIDIA ha aperto il CES 2025 con un keynote che ha ridefinito il PC: nuove GPU Blackwell, rendering neurale e un supercomputer AI da scrivania.


Keynote NVIDIA al CES 2025 con Jensen Huang

Ogni gennaio il CES di Las Vegas dà il via all’anno tecnologico, e il keynote di apertura di NVIDIA è tra i più attesi. Nell’edizione 2025, il 6 gennaio, il fondatore e CEO Jensen Huang è salito sul palco per circa novanta minuti, davanti a una platea di oltre seimila persone.

Il filo conduttore del suo intervento è stato il percorso dell’intelligenza artificiale: dalla perception AI, che riconosce immagini e suoni, alla generative AI, che crea contenuti, fino alla nuova frontiera della physical AI — un’intelligenza capace di percepire, ragionare, pianificare e agire nel mondo fisico.

Per chi lavora con il PC e le workstation, però, il keynote ha avuto anche un significato molto concreto. Vediamo le novità principali e cosa comportano davvero.

Puoi rivedere il keynote di apertura nel video qui sotto.

GeForce RTX 50: l’architettura Blackwell arriva sul PC


L’annuncio più atteso è stato quello della nuova serie GeForce RTX 50, la prima a portare l’architettura Blackwell sulle schede video desktop. Huang ha definito Blackwell l’innovazione più significativa nella grafica computerizzata dai tempi dello shading programmabile, introdotto venticinque anni fa.

Sul palco sono stati presentati quattro modelli iniziali — RTX 5090, 5080, 5070 Ti e 5070 — insieme alle corrispondenti versioni per computer portatili. La gamma copre esigenze molto diverse, dal modello di punta destinato ai carichi più estremi fino alle proposte più accessibili. Il modello di vertice, la RTX 5090, è stato indicato come circa due volte più veloce della precedente RTX 4090 nei titoli che sfruttano le nuove tecnologie.

Tutta la serie adotta memoria GDDR7, Tensor Core di quinta generazione e RT Core di quarta generazione. Abbiamo dedicato un approfondimento completo alla gamma: trovi tutti i modelli della serie RTX 50 a confronto, scheda per scheda.

DLSS 4 e il rendering neurale


Insieme alle nuove schede, NVIDIA ha presentato DLSS 4. La sua novità principale è il Multi Frame Generation, che impiega l’intelligenza artificiale per generare più fotogrammi aggiuntivi per ogni fotogramma calcolato in modo tradizionale, aumentando in modo sensibile la fluidità nei giochi compatibili.

Il keynote ha però allargato il discorso oltre l’upscaling, parlando di rendering neurale: un insieme di tecnologie — tra cui RTX Neural Shaders e RTX Neural Faces — in cui l’intelligenza artificiale interviene direttamente nella generazione della grafica, dalla gestione dei materiali al volto dei personaggi. È un cambio di paradigma che riguarda non solo i videogiocatori, ma anche chi crea contenuti.

Project DIGITS: un supercomputer AI da scrivania


Una delle sorprese del keynote è stata Project DIGITS, un supercomputer AI personale di dimensioni compatte, pensato per stare su una scrivania.

È basato sul nuovo superchip GB10 Grace Blackwell e, secondo NVIDIA, è in grado di far girare in locale modelli di intelligenza artificiale fino a 200 miliardi di parametri. L’obiettivo dichiarato è rendere accessibile a ricercatori, sviluppatori e studenti una potenza di calcolo per l’IA che finora richiedeva l’accesso a server o a servizi cloud. Per chi lavora con l’intelligenza artificiale è un segnale chiaro della direzione intrapresa: portare l’elaborazione AI il più vicino possibile a chi la usa.

Oltre il PC: Cosmos e la “physical AI”


La parte finale del keynote ha guardato oltre il personal computer. NVIDIA ha presentato Cosmos, una piattaforma di world foundation models — modelli capaci di simulare il mondo fisico — pensata per addestrare robot, veicoli a guida autonoma e sistemi di visione artificiale in ambienti virtuali, prima del loro impiego nella realtà.

Sul fronte automobilistico, Huang ha annunciato la piattaforma DRIVE Hyperion per la guida autonoma. Sono tasselli di una visione più ampia: quella di un’intelligenza artificiale che esce dallo schermo per agire nel mondo fisico.

Cosa significa per chi sceglie una workstation


Al di là dei singoli annunci, il keynote ha confermato una tendenza che riguarda da vicino chiunque usi un PC professionale: l’intelligenza artificiale è sempre più integrata negli strumenti di lavoro quotidiani, dalla grafica 3D al video editing, fino alla progettazione.

Questo significa che, nella scelta di una nuova macchina, la GPU pesa oggi più che mai: non solo per il rendering e il gaming, ma come acceleratore per i carichi di intelligenza artificiale. Per questo, quando si configura una workstation professionale, conviene partire dal software e dai flussi di lavoro reali e dimensionare la scheda video di conseguenza — soprattutto se si prevede di usare strumenti basati sull’IA o di lavorare con modelli di intelligenza artificiale in locale.

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Pubblicato in: Workstation
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